“La mostra di New York diventa occasione per trasformare il catalogo in libro d’artista. Il titolo del libro diventa, tautologicamente, la semplice data dell’avvenimento. In sostituzione delle tradizionali fotografie e dei testi critici, quattro disegni illustrano le opere in mostra: «Invisibile»; «Infinito»; «Tutto»; «Dissolvenza»” (Giorgio Maffei, «Libri e documenti. Arte Povera 1966-1980», Mantova, Edizioni Corraini, 2007: pag. 41).

